Estate 2019....Ostia da piangere
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Dopo tutto quello che è accaduto, parlare di danno di immagine è quantomeno irresponsabile oltre che incomprensibile, diciamo così. Per rendersi conto della condizione in cui versa il Municipio basta far due passi su quello che dovrebbe essere un lungomare ed è invece un "lungomuro". Il litorale di Roma, lasciato colpevolmente e volontariamente nelle mani della potente lobby dei balneari, è diventato un luogo respingente e privo di prospettive. Non ci sono spiagge libere adeguate, sia nel numero che nella dimensione, soprattutto nel tratto urbanizzato, sul mare di Roma il codice della navigazione non viene rispettato così come vengono ignorate le leggi nazionali e le Ordinanze firmate dalla Sindaca, le barriere architettoniche sono sparpagliate a perdita d'occhio sia sulle spiagge che su tutto il territorio e quella che dovrebbe essere una passeggiata sul lungomare è in realtà una camminata sulla carreggiata di una strada a percorrenza veloce.
Non va dimenticata la totale mancanza di promozione e cura del patrimonio ambientale ed archeologico, - continua Possanzini - bellezze uniche al mondo che ci circondano ma che sistematicamente vengono ignorate da chi dovrebbe preservarle e valorizzarle. Parliamo dell'affaccio di Roma sul suo mare, parliamo di un patrimonio unico al mondo che invece di essere protetto, valorizzato e promosso dall'Amministrazione, è stato lasciato nelle mani di chi lo ha spremuto per trarne unicamente profitto. A tutto questo come ha risposto il governo del cambiamento a 5 stelle ? con le proroghe di 15 anni delle concessioni demaniali scadute, anche in quelle dove ci sono tanti e tali elementi da far scattare quasi d'ufficio l'iter di decadenza della concessione stessa.
La stagione balneare che sta per aprirsi non lascia presagire nulla di buono: le spiagge libere rimarranno praticamente nella vergognosa condizione in cui sono state lasciate lo scorso anno a tutto vantaggio di chi invece sta lucidando gli ingressi delle spiagge in concessione, praticamente si legittima ancora una volta l'esistente nonostante le tante promesse di cambiamento. Al danno ci aggiungiamo la beffa in quanto abbiamo appreso qualche giorno fa che la Giunta Raggi promuoverà per il secondo anno consecutivo la spiaggia artificiale sotto ponte Marconi, praticamente uno sperpero enorme di risorse pubbliche che rappresentano un dito nell'occhio di tutti i romani ed in particolare di quelli che vivono e risiedono sul mare di Roma. I finanziamenti non finiscono qui in quanto il Municipio avrà a disposizione un budget di 35 mila euro scarsi per tutti gli eventi estivi, praticamente una miseria. Il bando lo hanno chiamato Ostiadamare, noi lo avremmo chiamato Ostiadapiangere...."