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le critiche alla finanziaria sui conti pubblici

print16 ottobre 2007 20:35
Mario Draghi - Governatore Bankitalia

Mario Draghi - Governatore Bankitalia

(AGR) I progressi nella riduzione degli squilibri di bilancio sono «modesti». Dopo lo scambio di comunicazioni contrastanti con il ministero dell'Economia seguite all'audizione del Governatore Mario Draghi sulla Finanziaria, Bankitalia torna a mettere nero su bianco le sue perplessità rispetto all'azione di risanamento dei conti pubblici.

«Dopo il netto miglioramento conseguito nel 2006, i progressi nella riduzione degli squilibri di bilancio sono modesti», si legge nel Bollettino Economico di Via Nazionale. Nel corso del 2007, si ricorda, «le entrate inattese sono state il larga parte utilizzate per finanziare aumenti di spesa. Scelte analoghe caratterizzano la manovra di bilancio del 2008, che accresce il disavanzo rispetto al suo valore tendenziale».

In questo contesto, Palazzo Koch ribadisce che «il contenimento della spesa primaria corrente è il problema centrale della finanza pubblica italiana» e che «l'avvio dell'attivitá di revisione della spesa pubblica, la riforma del bilancio, il potenziamento dei meccanismi di responsabilizzazione degli enti decentrati sono strumenti importanti per migliorare l'utilizzazione delle risorse nel settore pubblico».

Bankitalia evidenzia come gli stessi studi effettuati dal Tesoro «mostrano che vi sono ampi margini per ottenere risparmi senza compromettere il conseguimento degli obiettivi fondamentali dell'azione pubblica». E intanto l'incidenza della spesa primaria sul Pil, nel biennio 2007-08, «rimane costante - scrive Bankitalia - sui valori massimi degli ultimi decenni. Il contenimento della spesa primaria corrente è il problema centrale della finanza pubblica italiana», osservano gli economisti di Palazzo Koch. In questo contesto, con spesa pubblica elevata e tagli poco rilevanti, gli effetti sui cittadini sono particolarmente gravi: «Nel 2007 la pressione fiscale supererà di due punti percentuali quella del 2005 - sottolinea Bankitalia - Nel 2008 rimarrà stabile, su un livello relativamente elevato nel confronto internazionale».

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