Roma Quarticciolo, 6 pusher arrestati in fragranza nelle ultime ore per spaccio di droga
Dosi di stupefacenti nascoste ovunque, in un arbusto, sul davanzale di un balcone, in un'autovettura a noleggio, una tubazione di scolo dell’acqua piovana, le radici di un albero. I Carabinieri hanno arrestato 6 persone e sequestrato decie di dosi di droga pronte per essere cedute


Carabinieri controlli antidroga al Quarticciolo
(AGR) Al Quarticciolo, in via Molfetta, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste hanno arrestato due stranieri del Marocco di 18 e 21 anni, con precedenti, dopo essere stati notati prelevare lo stupefacente nascosto in un arbusto. I militari, dopo averli fermati, hanno effettuato l’ispezione del luogo e la perquisizione personale che ha permesso di rinvenire e sequestrare ben 27 dosi di crack, del peso di circa 15,5 g., e la somma contante di 1500 euro.
In via Ostuni, gli stessi Carabinieri hanno arrestato una straniera tunisina di 40anni, senza fissa dimora e con precedenti, notata mentre effettuava delle cessioni di stupefacente ad acquirenti non identificati. La donna è stata notata prelevare lo stupefacente da una busta nascosta sul davanzale di un’abitazione dove, a seguito della perquisizione, i militari hanno rinvenuto 14 dosi di crack del peso di circa 6 g., 2 dosi di hashish del peso di circa 2,5 g. e 1 dose di cocaina, nonché la somma di 70 euro in contanti. Nel corso dell’ispezione di una tubazione di scolo dell’acqua piovana, i militari hanno rinvenuto e sequestrato, a carico di ignoti, un machete di grosse dimensioni.
Infine, in via Cerignola i Carabinieri del Nucleo Operativo, hanno arrestato una 28enne italiana, notata mentre effettuava una cessione di droga ad un soggetto che è riuscito a dileguarsi. A seguito della perquisizione personale e domiciliare, la giovane è stata trovata in possesso di ben 48 dosi di cocaina del peso di circa 16,5 g. e appunti contabili relativi all’illecita attività di spaccio.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza, con sentenza definitiva.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.